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NUTRIRE CON LA SPERANZA L’ECOLOGIA

data di pubblicazione: 27-09-2025

A Fogliano l’ecologia integrale al centro a 10 anni dalla Laudato si’

«In un mondo dove i più fragili sono i primi a subire gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della deforestazione e dell’inquinamento, la cura del creato diventa una questione di fede e di umanità» (Leone XIV, Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, 1° settembre 2025).
 
Queste parole di papa Leone riassumono in maniera efficace il senso dell’enciclica Laudato si’, che il suo predecessore Francesco ha promulgato nel 2015. Per comprendere l’impatto di questo testo, il 24 settembre scorso l’Associazione “Città dell’uomo”, in collaborazione con l’Azione Cattolica di Fogliano e l’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi di Gorizia, il patrocinio del Comune di Fogliano Redipuglia e il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, ha organizzato un incontro nella Baita di Polazzo dal titolo A dieci anni dalla Laudato si’. È possibile governare il cambiamento climatico?
 
La questione è stata affrontata dal punto di vista teologico nell’intervento intitolato “Laudato si’”: profezia per la creazione di Simone Morandini. Ricordando come l’enciclica abbia rappresentato un vero e proprio spartiacque nel Magistero della Chiesa cattolica, il prof. Morandini ha sottolineato che l’enciclica non costituisce un caso isolato nel pensiero di Bergoglio, come dimostrano le esortazioni Querida Amazonia (2019) e Laudate Deum (2023). Grazie all’esempio di S. Francesco, ci rendiamo conto di vivere in una realtà ecosistemica, pertanto ferire il creato significa danneggiare anche l’umanità. A partire dalla comune fede nel Dio creatore, è possibile dare vita a una vera e propria «comunità della creazione», cambiando in profondità il nostro modo di vivere.
 
Dopodiché, l’architetto Valentina Cechet ha proposto l’esito del suo dottorato di ricerca, con una relazione incentrata su Integrare la natura e lo spazio urbano. Sottolineando l’esigenza di una visione ecologica globale, la dott.ssa Cechet ha presentato gli svariati benefici di soluzioni costruttive ispirate alla natura, dalla qualità della vita alla mitigazione delle conseguenze del cambiamento climatico, riportando diversi esempi, come il piano di “forestazione urbana” a Prato, oppure la trasformazione di un quartiere industriale di Malmö in un orto botanico sperimentale, senza contare le “oasi di tranquillità” di Barcellona.
 
Infine, nel suo intervento dedicato a Un’agricoltura rigenerata, il presidente della “Coldiretti” regionale, Martin Figelj, ha evidenziato come il cambiamento climatico sia all’origine di una crisi tanto ambientale quanto sociale, costringendo molte aziende a chiudere, a causa di una concorrenza dalle dimensioni globali. Considerando la Laudato si’ una vera e propria pietra miliare, Figelj ha ricordato come l’agricoltura non consista solamente nella produzione di cibo, ma sia strettamente legata alla storia e alle tradizioni di un territorio, pertanto è necessario un confronto dinamico con il legislatore, che deve venire incontro alle necessità di chi lo abita e vi lavora.
 
Nelle sue conclusioni, Paolo Cappelli, presidente dell’associazione “Città dell’uomo”, ha sottolineato come l’ecologia integrale interpelli ciascuno di noi a compiere delle scelte responsabili nei confronti del creato e delle altre persone, all’interno di una programmazione politica che tenga conto delle esigenze dei professionisti dei vari ambiti.
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