Il ciberbullismo, noto anche come cyberbullismo, è una forma di comportamento aggressivo e intenzionale che utilizza la tecnologia per molestare, minacciare o umiliare individui, spesso ripetutamente.
Questo fenomeno è diventato sempre più diffuso negli ultimi anni, grazie alla crescente popolarità dei social media e delle piattaforme online.
Secondo un sondaggio del Pew Research Center, quasi la metà degli adolescenti statunitensi ha subito almeno un episodio di ciberbullismo. In Italia, i dati dell'ISTAT indicano che il 22,2% dei casi di bullismo è riconducibile al ciberbullismo.
Il cyberbullismo è un fenomeno complesso e multifattoriale che colpisce sempre più persone, soprattutto i giovani.
Dietro ogni episodio di cyberbullismo, ci sono storie di vite spezzate, di sogni infranti e di sofferenze silenziose, non è solo un gioco o uno scherzo. È un atto di violenza che può avere conseguenze devastanti per la salute mentale e fisica delle vittime. Le parole possono uccidere, e le offese online possono essere letali.
L'educazione quindi è la chiave per prevenire il cyberbullismo, ed è allora necessario insegnare ai giovani a essere empatici, a rispettare gli altri e a utilizzare la tecnologia in modo responsabile.
Per avviare una riflessione sul tema, la Citta’dell’uomo in occasione della festa diocesana della Azione cattolica dei ragazzi offre un occasione di approfondimento sul cyberbullismo con l’intervento della MEC Associazione Media Educazione Comunità è un’associazione di Promozione Sociale formata da educatori, formatori, giornalisti, esperti di media digitali, tecnici nel campo della comunicazione e si è costituita per promuovere percorsi di consapevolezza critica sui media.
L’incontro è aperto a tutti i genitori e soggetti coinvolti nei processi educativi e si svolgerà con inizio alle ore 15.30 presso il Ricreatorio della Chiesa di Santo Stefano di Vermegliano a Ronchi dei legionari