Organizzato in collaborazione con l’Azione cattolica diocesana, l’incontro pubblico “Costituzione e Giustizia” si è svolto a Romans d’Isonzo in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia.
L’iniziativa ha offerto ai cittadini un’importante occasione di informazione, approfondimento e confronto, permettendo di comprendere i contenuti della riforma e di ascoltare le ragioni del SÌ e del NO in un clima sereno e rispettoso.
Ad aprire la serata è stato Paolo Cappelli, il Presidente dell’Associazione Città dell’Uomo, che ha ricordato come la democrazia si fondi sul confronto reale tra posizioni diverse e sulla capacità di uscire dalle logiche delle “bolle social”, dove spesso ci si confronta solo con chi la pensa come noi.
“Occasioni pubbliche di ascolto e dialogo sono essenziali per costruire una cittadinanza consapevole e responsabile”, ha sottolineato Cappelli, invitando i cittadini a partecipare attivamente e a mettersi in ascolto di opinioni diverse dalla propria.
Moderata da Alberto Di Cicco, la serata ha visto interventi di Avv. Paolo Coppo, sulle implicazioni giuridiche; Renzo Tondo, con una prospettiva politica e istituzionale; Avv. Giovanni Iacono, sugli effetti concreti per cittadini e operatori del diritto; e Diego Moretti, con approfondimenti su aspetti di attualità.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di porre domande e chiarire dubbi, rendendo il dibattito interattivo e partecipativo.
Il referendum di marzo non rappresenta soltanto una scelta tra SÌ e NO, ma una occasione di riflessione collettiva sul modello di giustizia che vogliamo per il Paese. La discussione pubblica offre l’opportunità di uscire dalla propria bolla sociale, ascoltare punti di vista diversi e confrontarsi con argomenti e dati concreti, evitando giudizi superficiali e semplificazioni. Questo confronto è fondamentale per formare cittadini informati, critici e responsabili, capaci di partecipare attivamente alla vita democratica.
Creare spazi di dialogo come quello di Romans d’Isonzo significa promuovere la responsabilità civica, il pensiero critico e la capacità di valutare con consapevolezza temi complessi. L’incontro conferma l’impegno dell’Associazione Città dell’Uomo nel favorire informazione, confronto e partecipazione, valori fondamentali per una società democratica, inclusiva e solidale. In questo senso, il referendum diventa non solo un appuntamento elettorale, ma anche un’opportunità di formazione civica, dialogo e crescita collettiva, in cui la comunità può riflettere insieme su temi essenziali per la vita democratica e istituzionale del Paese.