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Al voto informati e responsabili

tema: POLITICA
data di pubblicazione: 14-09-2022

incontro a cura della Azione cattolica diocesana e l’associazione Città dell’uomo per approfondire il tema delle prossime elezioni da un punto di vista tecnico

I giovani, ma anche tanti adulti, mostrano disaffezione al voto; eppure da questo fondamentale esercizio di democrazia passa la possibilità di scegliere a chi affidare il futuro del nostro Paese. Per scegliere, però, bisogna conoscere.

Ecco allora un’importante opportunità: martedi 20 settembre alle ore 20.30 presso la biblioteca del Seminario a Gorizia si svolgerà un incontro a cura della Azione cattolica diocesana e l’associazione Città dell’uomo che approfondirà il tema delle prossime elezioni da un punto di vista tecnico, con l’intervento dell’ Avvocato Pietro Becci che spiegherà il sistema elettorale e dal punto di vista etico con l’intervento del Prof. Luca Grion Docente di filosofia presso l’Università di Udine e Presidente del Circolo Jacques Maritain.  
 
Da cristiani siamo profondamente convinti che la politica sia “la più alta forma di carità” (Pio XI), nondimeno tocchiamo purtroppo  con mano quotidianamente quanto la attuale politica invece stia vivendo un progressivo inaridimento dell’orizzonte progettuale, con una regressione verso forme sempre più accentuatamente personalistiche, e con una sempre più profonda disconnessione tra società civile e rappresentanze politiche.
 
Responsabilità, equità, sobrietà e solidarietà. Sono queste quattro parole chiave da cui bisogna ripartire. Tutte prendono le mosse dall’assunto che è necessario “ripartire dalle persone per restituire dignità a chi vive le troppe fatiche del tempo presente.
 
Oggi è più che mai forte e drammaticamente attuale una questione sociale, dentro la quale sempre più persone si ritrovano ai margini della società. Serve allora uno scatto di corresponsabilità tra cittadini e rappresentanti: uno slancio civile e morale che sappia tenere unito il Paese da Nord a Sud, e che veda impegnati insieme, in questa delicatissima fase storica, giovani e adulti, partiti e società civile, per restituire finalmente all'Italia normalità, pace sociale, sviluppo e benessere, quindi più vita per tutti, ma serve soprattutto partecipazione.
 
Ed i dati in tal senso non sono  positivi: gli  ultimi sondaggi ci dicono che un giovane su due under 35 non si recherà alle urne e che il  il primo partito delle elezioni in Italia risulta essere ad oggi  l’astensionismo Come associazione rivolgiamo pertanto  a tutti l’appello a recarsi al voto, ricordando come la partecipazione al voto significhi prendere pienamente parte alla determinazione del destino del Paese.
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